23 Settembre 2020
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E il Gruppo Podisti Piombino corre per beneficenza

27-12-2017 19:03 - Rassegna Stampa
PIOMBINO. I muscoli che si tendono, l´aria che entra nei polmoni e lo stress che, passo dopo passo, scivola via. Correre rilassa, scarica e depura. E´ uno sport praticabile a tutti i livelli, sia da soli, accompagnati unicamente dai propri pensieri, sia in gruppo.

«Io ho iniziato a correre una quindicina di anni fa, a 47 anni – racconta Guido Borselli - dicendo a me stesso che prima dei 50 anni avrei partecipato a una maratona. Alla fine, a 50 anni ne avevo fatte sei, adesso sono arrivato a 17. Correre porta così tanti benefici, fisici e mentali, che mi sono rammaricato di non aver iniziato prima. Ho anche deciso di praticare questo sport in compagnia, condividendo allenamenti e benefici».

Per questo Borselli è diventato membro del Gruppo Podisti Avis Piombino, team nato nel 1981 che, negli anni ´90, ha deciso di stringere un connubio con l´associazione che si occupa delle donazioni di sangue. Con i suoi 67 soci, «quasi raddoppiati negli ultimi anni, il Gruppo Podisti Avis - dice il suo presidente, Massimo Mei - è uno dei più numerosi della provincia». I suoi membri partecipano ad allenamenti, uscite e manifestazioni. Ma prendono anche parte a competizioni e staffette. «Siamo Avis – dice Mei – perciò intendiamo lo sport come un mezzo per affermare certi valori. E´ per questo che abbiamo organizzato le staffette della solidarietà. In passato, ad esempio, abbiamo corso a Sant´Anna di Stazzema. Quest´anno, invece, c´è stato il tragitto Piombino-Amatrice. Trentacinque atleti hanno percorso 350 chilometri, portando al sindaco di Amatrice 15mila euro raccolti attraverso la beneficenza.

Per chi è alle prime armi, invece, sono organizzate anche semplici e più brevi corse in compagnia. «Con la nostra attività – aggiunge Mei - speriamo che sempre più persone inizino a correre, anche solo per curiosità». Come ha fatto Maria Pucci, che prima correva saltuariamente, «poi, grazie al mio compagno, mi sono avvicinata ai
podisti e la mia passione si è trasformata e accresciuta». Si mira a incentivare lo sport dunque, come mezzo per raggiungere un rinnovato benessere psicofisico e favorire socialità e interscambio. Piombino, del resto, è candidata a Città europea dello sport 2020. (c.g.)

Fonte: Il Tirreno

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