30 Novembre 2020
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La carica dei sessantadue baby calciatori che sognano di indossare la maglia amaranto

04-07-2019 08:31 - Rassegna Stampa
Al Marianelli è in corso il Livorno Camp organizzato con il Salivoli

Tanti piccoli giocatori in campo sotto lo sguardo di Luci e Balleri


Il racconto. Francesca Lenzi «Un'altra foto di gruppo?». «Sì, hai sentito? È del Tirreno. Domani siamo sul giornale». Sono le 11 di mercoledì e i bambini del Livorno Camp, organizzato al Marianelli di Calamoresca in collaborazione con il Salivoli, stanno rientrando sul terreno di gioco dopo la pausa di metà mattinata. Iniziato lunedì scorso, il camp continuerà fino a sabato compreso. 62 i giovanissimi partecipanti, nati fra il 2006 e il 2013, sotto lo sguardo attento e competente di istruttori d'eccezione come Andrea Luci e David Balleri, ma anche Terreni, Leonardi e Brucini, sempre di scuola amaranto. Carmine Augusto, Niccolò Bezzini, Francesco Napoleoni e Paolo Natali, invece, i mister di casa Salivoli. Nel mezzo, Alessandro Raimo, difensore classe 1999, piombinese di nascita, cresciuto calcisticamente nel Salivoli, reduce da una stagione in serie C con il Pontedera, ma ancora di proprietà del Livorno. La giornata tipo del camp al Marianelli inizia alle 8,30 con l'arrivo dei baby calciatori, equipaggiato di tutto punto con i 3 completini consegnati dal club amaranto. Alle 9 tutti in campo: giochi e scherzi per fare gruppo, e poi un'ora di allenamento. A metà mattinata break di mezz'ora, quindi si torna sul terreno per altri 60 minuti. A mezzogiorno doccia e pranzo al Solito Beach, con spostamento a piedi passando per il Vallone. Nel pomeriggio nuovo allenamento e libera uscita per le 18. «Ormai i camp sono un po' diversi da come penso io dovrebbero essere - afferma Liviano Poli, direttore sportivo del Salivoli - Anche qui c'è un 80% di bimbi piccolini e solo un 20% di ragazzini che stanno iniziando a masticare calcio. Purtroppo queste iniziative vengono snobbate dai giovani che potrebbero imparare tanto dai professionisti. Un'occasione sprecata per i più grandicelli? Senz'altro. Detto questo, abbiamo organizzato con il Livorno un bel camp, con tanti bimbi che possono imparare e divertirsi». --


la storia

Chiara vuole diventare una calciatrice

Il calcio è anche donna. Lo hanno dimostrato le azzurre ai recenti mondiali di calcio femminile in Francia. Il calcio, spesso, va oltre i generi e unisce in un'unica passione.È il caso di Chiara Pelagatti, calciatrice in erba, nata nel 2008 a Piombino, e dall'anno scorso in forza al Salivoli, nel campionato Pulcini A.A settembre, oltre a frequentare la classe prima media, giocherà negli Esordienti B. Già, perché Chiara, al camp organizzato allo stadio Marianelli di Calamoresca, è l'unica bambina in mezzo a oltre 60 maschietti, ha tutta l'intenzione di seguire il suo sogno dietro al pallone.«Prima facevo ginnastica artistica - racconta - Poi ho iniziato a giocare a calcio con i maschi a scuola, e ho voluto provare venendo al Salivoli. Mi trovo benissimo e voglio continuare. Se mi prendono in giro o mi escludono? Assolutamente no. Né gli avversari né i miei compagni. E quando avrò l'età giusta, voglio proseguire in una squadra femminile. I miei idoli? Delle donne non so, sono brave tutte. Fra gli uomini, Ronaldo». --




Fonte: Il Tirreno
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