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«La crisi non ci fermerà Sogno una Piombino di lavoro ed ecologica». Il sindaco Giuliani: bilancio e sfide future

16-01-2018 15:50 - Rassegna Stampa
E´ STATO UN ANNO difficile per Piombino. La crisi del lavoro con l´inadempienza di Aferpi dichiarata dal ministero rispetto agli impegni di investimento firmati e poi lo stillicidio delle aziende dell´indotto, i problemi del colosso Unicoop che a Vignale Riotorto ha la sua sede centrale. Il sindaco Massimo Giuliani nella conferenza stampa di fine anno ha parlato dei problemi ma anche delle prospettive. Insieme a Giuliani l´assessore alle finanze Ilvio Camberini, ai lavori pubblici Claudio Capuano, a istruzione e sociale Margherita Di Giorgi, il vicesindaco Stefano Ferrini, l´assessore all´ambiente Marco Chiarei e all´urbanistica Carla Maestrini. «Siamo sempre stati accanto ai lavoratori – ha detto il sindaco – non solo con la vertenza Aferpi, ma anche a tutto l´indotto attraverso l´Unità di crisi regionale. Abbiamo lavorato sulle vertenze di Unicoop e sulla crisi delle centrali elettriche, tre delle quali interne all´area industriale. L´obiettivo: salvaguardare i posti di lavoro e dare, in alcuni casi, nuove prospettive produttive». «Con la Variante urbanistica Aferpi – ha continuato Giuliani – diamo un´opportunità al territorio prevedendo lo spostamento degli impianti al di fuori del centro abitato e delineando un progetto di siderurgia diverso e compatibile». E LA CRISI del lavoro ha inferto un duro colpo alla tenuta sociale. «Novanta famiglie con sfratto esecutivo non sono poche, tenuto conto che negli anni passati avevamo 3 o 4 casi e di fronte a una situazione sociale sempre più drammatica abbiamo provato a utilizzare misure per prevenire queste emergenze. Stiamo portando avanti i controlli sugli assegnatari delle case di proprietà comunale assegnate, per verificare eventuali situazioni anomale» «Piombino non deve chiudersi – ha detto Giuliani – e non deve retrocedere. Al contrario dobbiamo lavorare insieme per rendere sempre più vivibile e vivace la città. La sfida futura è dare un´immagine diversa di Piombino». Al centro del discorso del sindaco poi le opportunità di diversificazione economica. A partire dal porto con le sue potenzialità in relazione alla presenza di vaste aree retroportuali da poter sfruttare, del prossimo avvio dei progetti di refitting navale con ´Piombino Industrie Marittime´ composta dalla San Giorgio del Porto di Genova, una delle imprese più all´avanguardia del mondo e l´azienda livornese Fratelli Neri. Poi la nautica con il completamento dell´iter autorizzativo per la realizzazione del porto da parte della cooperativa ´La Chiusa´ a Pontedoro. Infine l´itticoltura, un settore che a Piombino dà lavoro a 100 persone e ha grandi possibilità di sviluppo. «Siamo la più grande realtà italiana in questo settore – ha detto Giuliani –. E´ un settore quindi che potrà essere ulteriormente sviluppato grazie a una buona logistica». Maila Papi

LE PROSPETTIVE Benessere e sport Due assi nella manica per il rilancio

IL TURISMO è uno dei settori su cui punta l´amministrazione comunale di Piombino per una maggiore diversificazione economica. I dati sono positivi con numeri in crescita per le presenze che in termini quantitativi, grazie ai villaggi della Costa Est, ormai equivalgono a località più conosciute per le vacanze, come San Vincenzo. «Abbiamo bisogno – ha detto il sindaco Giuliani – di un turismo trasversale che riesca a coniugare le diverse vocazioni e potenzialità del territorio, da quelle culturali a quelle ambientali e naturalistiche, enogastronomiche. Insieme a queste anche il turismo sportivo o del benessere e della vacanza attiva, sul quale il Comune sta puntando con la candidatura di Piombino a Città europea dello sport nel 2020». «A questo proposito non è tanto importante il risultato finale – ha detto il sindaco – ci interessa che la città possa beneficiare del percorso avviato per la candidatura per lasciare progetti concreti di miglioramento della città, nel campo della sentieristica, delle piste ciclabili e altro». Infine il progetto di riqualificazione dell´ambito produttivo della centrale Enel a Tor del Sale ormai spenta da anni che ha bisogno di bonifiche, ma che può restituire a Piombino una fetta di territorio strategica. «Un grande progetto di riconversione in chiave ecologica di un sito industriale che consente di recuperare un territorio, orientato anche allo sviluppo turistico».


Fonte: Il Telegrafo
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