26 Novembre 2020
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Lavori ed eventi per la Città dello sport. Si lavora al dossier. Ieri in Comune incontro con docenti e istituzioni scolastiche. Giuliani: «Anche una palestra per la ginnastica artistica»

16-02-2018 08:12 - Rassegna Stampa
Dopo la presentazione ufficiale della candidatura il 16 dicembre scorso all´Hotel Phalesia a Città europea dello Sport 2020, il Comitato organizzatore, composto dal sindaco e dalla giunta, da alcuni uffici comunali e da associazioni sportive e cooperative, ha avviato il percorso di programmazione e di elaborazione del dossier che dovrà essere consegnato entro il 31 marzo 2018 ad Aces Europe a Bruxelles, la Federazione delle Capitali e delle Città europee dello sport. Il progetto dovrà essere valutato e avrà un peso importante nella selezione ufficiale che porterà alla scelta delle quattro città a livello nazionale. In quest´ottica, il Comitato organizzatore ha incontrato ieri mattina per la prima volta in sala consiliare il Comitato tecnico-scientifico, del quale fanno parte alcune università e centri di ricerca e di cui erano presenti in questa occasione Diego Polani (Presidente nazionale dell´Associazione italiana psicologia dello sport); Ferdinando Franzoni docente di medicina dello sport all´Università di Pisa, Franco Alvaro, progettista di finanziamenti europei, Gabriella Raimo (dirigente Scolastico Isi S. Carducci, Volta, Pacinotti Piombino), Gloria Creatini (vice preside dell´Istituto paritario Alma Mater Piombino) e Giulio Capitani dell´Isis "Einaudi Ceccherelli". Nel corso della riunione sono stati proposti e approfonditi alcuni progetti e iniziative da portare avanti nei prossimi mesi: un convegno nazionale sulla psicologia dello sport, un lavoro sull´informazione nutrizionale da realizzare in collaborazione con gli studenti dell´Appalachian State University del North Carolina negli Usa, con la quale sono già state attivate delle forme di collaborazione anche negli anni precedenti, un progetto specifico sulla biorobotica. Tutti temi che dovranno essere messi a punto entro la metà di marzo, per poter rientrare nel dossier generale che sarà inviato a Bruxelles. «Vogliamo utilizzare questa opportunità per far crescere la città in tutti i suoi settori, utilizzando lo sport come strumento di coesione sociale, di miglioramento della salute, della qualità della vita dei cittadini - ha detto il sindaco Massimo Giuliani -. La nostra aspirazione è quindi quella di lasciare un´eredità sociale alla città all´interno di un sistema capace di realizzare prospettive di benessere attraverso la condivisione di modelli sportivi avanzati. Dovremo essere bravi a mettere a frutto le potenzialità di questo riconoscimento, soprattutto per aumentare la visibilità in Italia e all´estero della nostra città».Giuliani, uomo di sport prima che politico e sindaco della città, ha idee chiare sul percorso da compiere per portare avanti il "sogno" della designazione. Che appare difficile per la folta concorrenza che Piombino sta incontrando, ma lo stesso sindaco dice a chiare note che niente sarà lasciato di intentato per raggiungere l´ambizioso obiettivo.«Stiamo lavorando a una trentina di progetti e tra questi ci sono circa venti manifestazioni sportive e sportivo-culturali. Per ora voglio menzionare solo la maratona "L´anello degli Etruschi" che sicuramente richiamerà tantissime persone. Ma ora davanti abbiamo due settimane di progettualità per produrre un dossier, che stiamo stendendo, e un filmato. Tutto materiale - prosegue Giuliani - che dovremo spedire ad Aces Europa che è l´ente al quale dobbiamo fare riferimento per questo nostro progetto».In questo contesto si inserisce anche il piano di ristrutturazione (annunciato dal nostro giornale alcuni giorni fa) che riguarda palazzetti, palestre, e altri impianti sportivi. «Abbiamo 27 impianti, e dobbiamo cercare di lavorarci per renderli fruibili al massimo». Giuliani aggiunge che quello della Città europea dello Sport non è solo una pianificazione sportiva, tutt´altro: «Città europea dello sport significa turismo legato allo sport che è in grande espansione, si tratta di una delle prospettive che la città deve avere per guardare al futuro con maggiore fiducia. È anche un´operazione di tipo sociale, in una città che vanta un numero molto alto di praticanti dello sport a tutti i livelli». Tra i progetti rimasti sulla carta dell´amministrazione comunale (incardinato dall´amministrazione precedente) c´è anche quello di una piscina olimpionica, bloccata però da intoppi burocratici che ha interrotto la linea di finanziamento che era stata attivata. Intanto però partirà un bando per la prima palestra di ginnastica artistica, che si aggiungerà alle altre offerte che la città in questo momento riesce ad offrire.




Fonte: Il Tirreno
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