30 Novembre 2020
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Parodi e Cresci: "Legittima la candidatura, male investite le risorse"

19-12-2019 17:28 - Comunicati Stampa
“Siamo sempre stati critici nei confronti del progetto Piombino 2020, la nostra partecipazione alla cerimonia a Bruxelles non cambia le carte in tavola. Abbiamo partecipato come rappresentati istituzionali, com’era giusto fare per un progetto che è costato al Comune decine di migliaia di euro”.

Il vicesindaco Giuliano Parodi e Simona Cresci, assessore allo Sport, tornano sulla polemica nata dalla loro partecipazione alla Cerimonia Gran Gala Aces Europe Awards nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, dove hanno ricevuto la bandiera ufficiale di città europea dello sport 2020.

“Candidarsi come città dello sport – commenta il vicesindaco Giuliano Parodi –, così come concorrere per un altro qualsivoglia riconoscimento, è legittimo e auspicabile. Spendere 132 mila euro di soldi pubblici nel biennio 2017 – 2018 per un’operazione di marketing autoreferenziale che non ha portato benefici alla città: è questo che critichiamo. Per dare la misura delle cose: la tassa d’iscrizione al circuito Aces è costata seimila euro, a queste si aggiungono i costi per l’organizzazione delle iniziative per dimostrare quanto la città può essere accogliente e preparata nell'organizzare eventi sportivi. Al termine del 2020, la commissione, sulla base delle attività svolte dalle 14 candidate, incoronerà la città europea dello sport 2020”.

Il Comune, con la giunta Giuliani, ha affidato la promozione del progetto a due società.

“I costi per la promozione sono stati esorbitanti – continua Parodi –: 72mila euro di consulenze, più di 10mila per il piano di comunicazione e la progettazione grafica del dossier di presentazione, tremila euro per tappezzare gli autobus cittadini con la scritta “Piombino2020” e ottomila per il tentativo di record di Makula. Tutte iniziative che non hanno certamente acceso i riflettori su Piombino fuori dai confini della città.
Davanti a queste cifre mi fa sorridere la polemica sollevata da alcuni sui costi della trasferta in Belgio: io e l’assessore Cresci, tra volo, albergo e trasferimenti, abbiamo speso poco più di seicento euro. L’anno scorso per l’avvio della candidatura, la passata amministrazione ne ha spesi duemila settecento, comprensivi di un rimorchio che ha portato uno degli autobus urbani con la scritta “Piombino2020” a Roma”.

“Per Piombino 2020 – dichiara Simona Cresci, assessore allo Sport – abbiamo organizzato una serie di iniziative coinvolgendo tutte le associazioni sportive di Piombino che hanno risposto positivamente alla nostra volontà di includerli nel progetto che, così, può legarsi davvero al territorio. Sarà un calendario ricco di incontri grazie al loro contributo a cui l’amministrazione ha aggiunto due importanti eventi: a giugno è prevista una tre giorni di sport nel cuore della città, mentre a settembre la giornata paraolimpica. Tutti appuntamenti pensati per promuovere il territorio e le sue eccellenze. La trasferta in Belgio, inoltre, è servita anche per stringere contatti con professionisti che si occupano di finanziamenti europei legati al mondo dello sport e dell’innovazione tecnologica, e sopratutto per entrare in un circuito che potrebbe dare a Piombino la possibilità di aprirsi a scambi di esperienze con altre realtà internazionali. I 132mila euro di promozione per Piombino 2020, invece, sarebbero stati meglio spesi se investiti per la manutenzione degli impianti sportivi. Le segnalazioni che ci arrivano al riguardo sono tantissime e stiamo cercando di reperire i fondi necessari per ripristinare una condizione di sicurezza, funzionalità e decoro”.

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